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Appunti sulla Storia della Libera Muratoria a Pescara

di LORIS DI GIOVANNI

La prima loggia a Pescara fu quella degli "Amici Riuniti". Apparteneva assieme alla "Parfaite Union" di Chieti e alla "Concorde" di Lanciano al cd " Grande Oriente appresso la divisione dell'Armata Italiana per ora nel Regno di Napoli". Erano tutte logge castrensi ed il loro Gran Maestro era il Generale Giuseppe Lechi, originario di Aspes.
Nel 1805 questa piccola Gran Loggia militare confluì nel nascente Grande Oriente d'Italia.
Durante tutto l'Ottocento se l'attuale provincia di Pescara vide la nascita di tante officine a Penne, Popoli, Pianella e in altri centri minori, nessuna alzò le colonne nella città dell'Adriatico.
Finalmente a più di cento anni dalla prima presenza latomistica in città nacque nel 1910 a Castellammare Adriatico la Loggia "Gabriele Manthonè" di Rito Scozzese Antico e Accettato.
Ebbe fino al 1914 indirizzo presso il Dott. Carlo Passamonti, chimico Farmacista. La loggia era composta da grandi imprenditori come i fratelli Bucco, da ufficiali del Regio Esercito come Roberto Ferrari, Antonio Cavallone, Enea Panzani, Alberto Presutti e Luigi Zacco, dai dottori Leopoldo Mascaretti, Tito Cianciosi, Luigi Colarossi, Mario Flaiano e Bruno Santini, dagli avvocati Attilio Piattelli e Francesco Paolo Del Monte.
Nel biennio 1923/24 ricoprì la carica di maestro venerabile il fratello Ernesto Piattelli.
La loggia fu l'ultima tappa di un viaggio del Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia Domizio Torrigiani (sarà il Gran Maestro che metterà in sonno l'ordine dopo la Legge Rocco e subirà il confino) in Abruzzo.
Una sbiadita fotografia dell'epoca lo mostra in un agape all'aperto assieme ai fratelli di Pescara nella pineta dannunziana.
A seguito dello scisma di Saverio Fera del 1908 anche in Abruzzo nacquero logge appartenenti alla Comunione cd. di Piazza del Gesù.
Si ricordano la Loggia "25 marzo 1923" a Castellammare Adriatico che aveva come maestro venerabile Pietro Gianiorio e a Pescara la "Loggia Nazionale n.174" della quale si ignorano i costituenti.
L'avvento del fascismo divise in due campi opposti i fratelli. Da una parte quelli fedeli ai fratelli Giacomo Acerbo e Raffaele Paolucci, dall'altra gli amendoliani aderenti alla cd. "Lista della Stella Nera", molti nomi dei quali si rinvengono nei faldoni dell'Ovra conservati nell'Archivio Centrale di Stato sotto la sigla "K3" , che stava ad indicare, appunto, l'appartenenza alla Massoneria.

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Figura 1. Grembiule massonico da Maestro Libero Muratore in seta. XIX secolo
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Figura 2. Gabriele Manthoné (Pescara, 23 ottobre 1764 – Napoli, 24 settembre 1799) generale e patriota italiano, protagonista della Repubblica Partenopea, del cui governo provvisorio fu membro. A lui i massoni pescaresi avevano dedicato una loggia

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Figura 3. Generale Giuseppe Lechi (1766-1836), Gran Maestro della Gran Loggia castrense che aveva 3 logge in Abruzzo: La Parfaite Union a Chieti, la Concorde a Lanciano, Gli Amici Riuniti a Pescara, oltre a due logge nelle Puglie.

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